Dopo la coppa Italia, la scommessa sul futuro

La vittoria della Coppa Italia vale doppio, quest’anno, considerando che il piazzamento per l’Europa League è sfumato con il pareggio contro il Bologna. Da vincitrice della Coppa Italia, la Lazio potrà comunque partecipare alla competizione internazionale e provare nuovamente il colpaccio. Certo, sarebbe stato molto più bello un piazzamento per la Champions League, ma la soddisfazione per la Coppa Italia copre anche questo. A proposito di coppa: non dimentichiamoci della Supercoppa Italiana!

Dove e quando si gioca Juventus Lazio per la Supercoppa?

La Juventus sarà specialista in scudetti, ma la Lazio è specialista in Coppe Italia. Per questo, non c’è da sorprendersi più di tanto se Juventus e Lazio si affrontano per la quinta volta per la Supercoppa Italiana. Finora, il conteggio delle sfide in Supercoppa è pari: 2-2. Infatti, nel 1998 vinse la Lazio (a Torino), poi due vittorie della Juventus (tra cui una all’Olimpico) e infine la Lazio, sempre all’Olimpico. Occhio quindi alle quote, poiché potrebbero dare la vittoria dei bianconeri troppo per scontata. E un buon laziale saprebbe come approfittare di una doppia vittoria.

Quindi, di fatto, nei pronostici degli incontri di Supercoppa tra Juventus e Lazio giocare in casa o fuori casa non fa differenza. Inoltre, molto probabilmente si giocherà all’estero. L’anno scorso la finale si è giocata in Arabia Saudita, mentre quest’anno potrebbe giocarsi in Qatar o comunque in qualche campo di quella zona, in cui gli appassionati sono pronti a pagare a peso d’oro il proprio biglietto per la partita.

Certo, è un po’ triste che vadano a giocare così lontano mentre i tifosi non vedono l’ora di supportare la propria squadra. Ma il calcio oggi è decisamente cambiato e le entrate fanno certamente gola a entrambi i club.

Supercoppa a parte, cosa aspettarsi dal futuro?

La stagione si sta chiudendo con soddisfazione. Più che la posizione finale, conterà anche il gioco presentato. La Lazio è stata sicuramente tra le squadre più costanti nelle prestazioni e più incisive. Ad una giornata dalla fine, è sesta per reti segnate. Un campionato con pochi pareggi, che ha regalato molte volte spettacolo, nel bene e nel male. Probabilmente, è l’aspetto da cui ripartire l’anno prossimo, se si vuole fare la differenza e avere una marcia in più per la Champions League.

Se l’Atalanta continua a giocare in questo modo, allora vorrà dire che si sarà aggiunta una concorrente in più per l’obiettivo Champions, nonché per l’obiettivo Europa League. Il Torino invece resta un’incognita. Certo è che quest’anno a una giornata dalla fine si trova 1 punto sopra.

E quindi? Cosa aspettarsi e pretendere dal futuro? Un reparto difensivo (comprensivo del centrocampo) che sappia difendere meglio la propria porta. Oppure, se si vuole aprire il gioco al massimo, allora un attacco che concretizzi meglio di quanto sia stato fatto quest’anno.

Si guardi all’Atalanta, ad esempio, che a una giornata dalla fine ha il miglior attacco del campionato: 74 reti contro le 72 del Napoli e le 70 della Juventus (e i 55 della Lazio). 19 goal in meno sono tantissimi. Certo, c’è l’Inter al quarto posto con 55 reti e questo fa ben sperare. La conclusione è che alcune partite, alcuni pareggi, alcune decisioni arbitrali (a volte), alcuni episodi, alla fine fanno davvero la differenza. Occorre fare in modo che non si dipenda da questi.

Una soluzione, più che in un cambio nei giocatori, sta nella costanza nella mentalità.  La Coppa Italia è il punto perfetto da cui ripartire e far sentire la propria voce in campionato e non solo.

Voci danno Simone Inzaghi alla Juventus, ma a questo, davvero, non ci crede nessuno. Il mister resterà alla Lazio.